venerdì 24 febbraio 2017

SPIRAGLIO DI GIORNALISMO ALL'ARISTON DURANTE IL FESTIVAL DI SANREMO

Quattro studenti del liceo Cassini di Sanremo hanno avuto l’opportunità di partecipare, in un certo senso, a quest’evento ormai da tempo diventato internazionale. Infatti, hanno vissuto la musica, il giornalismo, con cui si stanno già destreggiando, e il lavoro dello staff della Rai nella Sala Stampa dell’Ariston.

Articolo e video su rivieratime.news

giovedì 23 febbraio 2017

UNITRE: JAZZ E FUTURISMO

Lunedì 20 febbraio, alle ore 16.00, presso la Sala degli Specchi del palazzo Bellevue, si è tenuto un nuovo incontro dell'Unitre, a cura di Freddy Colt, noto musicista, scrittore e direttore artistico sanremese. Il tema della giornata è stato quello della storia del jazz e del futurismo, dalle origini ai giorni nostri. Entrambe le correnti artistiche nascono dalle esigenze di innovazione nella società dei primi anni del secolo scorso. Durante l'appuntamento sono stati nominati alcuni dei Manifesti più importanti del movimento futurista,tra cui ricordiamo quello di Filippo Marinetti, pubblicato sulla prima pagina del quotidiano “Le Figaro”, quello di Francesco Pratella, dal carattere forte e aggressivo ed infine “L'arte dei rumori” di Luigi Russolo, che ha proposto un nuovo strumento con lo scopo di rivalutare il ruolo del rumore nella musica. Nel corso dell'incontro sono stati citati alcuni passi tratti da libro: “Il jazz dalle origini a oggi” nel quale viene difeso questo genere. Sono state, inoltre, proposte alcune delle canzoni del cantautore Rodolfo De Angelis e di Natalino Otto, soprannominato “il re del Ritmo”. Si è parlato anche del poeta Vittorio Tommasini, in arte “Farfa”, celebre per la sua amicizia con Marinetti, sepolto nel cimitero monumentale di Sanremo, di cui sono state lette alcune poesie. Protagonista della parte conclusiva è stato Paolo Conte, ricordato per aver dato un seguito al futurismo nella seconda metà del 1900. Da quest'ultimo è stato tratto il nome del festival della canzone jazzata “Zazzarazzaz” che si svolge ogni anno nella città di Sanremo dal 1997, di cui proprio Freddy Colt occupa il ruolo di direttore artistico.

Ufficio Stampa Liceo G. D. Cassini Sanremo
Noemi Carella,Luca La Cola








photo credit: Daniele Rabaglio 

mercoledì 22 febbraio 2017

DUE STUDENTI SANREMESI IN VISITA AL CAMPO DI STERMINIO DI AUSCHWITZ-BIRKENAU CON LA DELEGAZIONE DEL CONSIGLIO REGIONALE

Ieri si è svolta la prima tappa del viaggio della delegazione del Consiglio Regionale nei luoghi simbolo della persecuzione del popolo ebraico durante la Seconda Guerra mondiale. Gli studenti, accompagnati dal presidente dell’Assemblea legislativa Francesco Bruzzone, dai consiglieri Alice Salvatore e Luigi de Vincenzi e dai rappresentanti della comunità ebraica ligure e dell’Aned ligure, hanno visitato il campo di sterminio di Auschwitz-Birkenau.

Articolo completo su sanremonews.






giovedì 16 febbraio 2017

LEZIONE ALL'UNITRE: SALVATORE QUASIMODO

Durantel’incontro dell’Unitre del 13 febbraio, il professore Barricalla ha trattato la poetica di Salvatore Quasimodo attraverso un excursus che parte dall’ermetismo, genere chiuso di suggestione mistica derivato dal dio Ermes, e si evolve nella poesia dell’impegno negli anni dell’iscrizione al partito comunista. L’autore, ora poco studiato a causa della monumentalizzazione subita in vita, si avvicina, durante il suo soggiorno a Roma, al mondo classico e alla lingua latina e greca; l’amore per la poesia greca lo porterà poi a tradurre con squisita sensibilità i testi lirici greci nell’opera che Edoardo Sanguineti riterrà la più bella raccolta di Quasimodo: “Lirici Greci”.
Il suo esordio letterario si ha con “Acque e Terre”, pubblicato dalla rivista “Solaria”, il cui testo più conosciuto è “Ed è subito sera”; altra raccolta importante è “Oboe sommerso”, titolo che richiama un’immagine ermetica, che comprende la poesia “Foce del fiume Roja” scritta durante il suo soggiorno a Ventimiglia. L’ermetismo di Quasimodo si evolve negli anni ’40, dopo aver ottenuto la cattedra al conservatorio di Milano ed essersi iscritto al partito comunista, in questo periodo scrive “Alle fronde dei salici”, testo politico ma non ideologico. Altre produzioni risalenti a questa fase sono la raccolta “Giorno dopo giorno” e la celebre poesia “Milano Agosto 1943”, con cui esprime la propria avversione alla guerra. Nel 1959 riceve il Nobel per la letteratura, vincita politica sul rivale contemporaneo Ungaretti, contro cui scrive anche un componimento definendolo ‘uomo del nord’.
Barricalla chiude l’excursus con la lettura di “Uomo del mio tempo” dove Quasimodo afferma che l’unica possibilità di salvezza per l’uomo è dimenticare: “dimenticate i padri: le loro tombe affondano nella cenere, gli uccelli neri, il vento, coprono il loro cuore”.

Ufficio Stampa Liceo G.D. Cassini Sanremo
Viola Biancheri







GUARDAMI OLTRE...! RASSEGNA DI PROGETTI A SOSTEGNO DI CATEGORIE SOCIALI FRAGILI

Sono ormai tre anni che ha luogo a Sanremo l'evento “Guardami Oltre...!”, al Teatro del Casinò dal 7 all' 11 febbraio, una rassegna di progetti artistici a sostegno delle categorie sociali fragili, presentato da Patrizia Del Vasco e Maurizio Ferrini. Reso possibile dal supporto dei comuni di Sanremo e Napoli, il patrocinio morale della Rai Responsabilità Sociale, radio LDR e l'associazione Matteo Bolla. Gli studenti del Liceo Statale G.D. Cassini hanno partecipato attivamente alla manifestazione con i professori E.Marletta e C.Iezzi. L'evento nasce dal desiderio di sostenere e dare visibilità a quanti in Italia si adoperano a sostegno delle categorie sociali fragili: un'opportunità per raccontare talenti ed espressioni dei protagonisti. Grande emozione è stata data dalle associazioni create da coloro che si occupano di tutte le persone in difficoltà, aiutandole a combattere e ad esprimersi attraverso l'arte. Tra i molti partecipanti citiamo: “la bottega dei semplici pensieri” che coinvolgendo ragazzi affetti dalla sindrome di down, tramite il progetto “raccogliendo mi trasformo” partono dalla raccolta dell'uva fino alla realizzazione del vino, la “Lega del filo d'oro”, aiuta i sordo-ciechi che con “il cantiere dei sogni” hanno interpretato diverse opere teatrali, l'associazione “Outsider” ha coinvolto un gruppo di ospiti della Piccola Casa della  Provvidenza nella recitazione e nella performance dei: “Tamburi Pitturati” nel quale alcuni ragazzi hanno suonato tamburi di materiale riciclato. Si è inoltre parlato di S.L.A. Con Carla Miro, di AIDS con i volontari ospedalieri di “Creatività che Sballa”. Molti gli interventi musicali, tra cui il coro “Lapiazzaincantata”, il maestro Beppe Vessicchio, Don Backy, Antonio Onorati ed altri. Toccante è stato l'intervento dei Bersaglieri dell'associazione ”Non Siete Soli” hanno parlato dei bambini colpiti dal sisma, a conclusione si sono esibiti suonando il nostro meraviglioso Inno Nazionale.

Ufficio Stampa Liceo G.D. Cassini
Noemi Carella









LA LOTTA DI UNA VITA

"Ciò che è facile spesso non è ciò che è giusto": questo il messaggio che il Comandante Alfa ha cercato di trasmettere ai giovani durante l' incontro d'apertura del Festival della Legalità, tenutosi al Casinò  lunedì 13 Febbraio.
È stata la dott.ssa Taruffi a presentare il fondatore del G.I.S., Gruppo Intervento Speciale. La storia della sua battaglia contro l'illegalità ha avuto inizio nel sud Italia, in una terra dove il bene ed il male sono separati da una linea sottile. Appena sedicenne decise, quindi, di dedicare la sua vita alla giustizia per entrare nelle forze dell'ordine a Roma. Qui iniziò una carriera piena di rinunce, che lo avrebbe anche portato in zone di guerra come l'Afghanistan e l'Iraq.
Ma, nonostante le difficoltà, il Comandante ha sempre continuato a combattere le ingiustizie.
Oggi, dopo 47 anni di servizio, la sua missione è rivolta ai giovani: infatti supervisiona l'addestramento delle nuove reclute e spiega ai ragazzi di tutta Italia cosa significa vivere per proteggere gli altri. E con la scrittura di due libri è riuscito a raggiungere anche coloro che non può incontrare fisicamente: il primo libro "Cuore di rondine" è un sentito inno alla libertà, il secondo libro è, invece, ancora in fase di stesura.
Il discorso è stato ulteriormente sottolineato da vari interventi musicali di Amedeo Grisi, tra i quali una canzone composta per l'occasione, che ha commosso tutti i presenti con la profondità dei messaggi trasmessi.
Il Comandante ha poi risposto con sincerità ad ogni domanda che gli è stata rivolta, ribadendo con forza quegli ideali a cui è restato fedele durante tutta la sua vita.
Ma il concetto che rimane impresso, specialmente ai giovani, è sempre lo stesso e alla fine il più importante: la libertà, intesa come possibilità di vivere senza il bisogno di nascondersi, non si può ottenere senza intraprendere la strada dei sacrifici.

Ufficio Stampa del Liceo G.D. Cassini Sanremo
Anna Mastrantuono, Cecilia Massa,
Valerio Franceschi, Lisa Carbonetto




IL FESTIVAL VISSUTO DA GIOVANI GIORNALISTI NELLA SALA STAMPA

Sanremo per una settimana all'anno, tra critiche e gossip, è in prima pagina su tutti i giornali; ma che cosa si nasconde dietro ogni articolo?
Alcuni studenti dell'Ufficio stampa del liceo Cassini di Sanremo hanno avuto la possibilità di partecipare alle Sala Stampa dell'Ariston durante il 67º Festival della canzone italiana. I ragazzi hanno visto con i propri occhi il funzionamento di una Sala Stampa, nonché il lavoro di giornalisti e fotografi  provenienti da tutta Italia e non solo. Hanno notato che, nell’ambito di un Sala Stampa, in particolare in quella del Festival, i giornalisti, giovani e veterani, si sentono dei veri e propri protagonisti: infatti, sembrava gareggiassero  tra loro a chi proponesse il maggior numero di domande , sia pertinenti, sia provocatorie. Gli studenti alle  prime armi, invece,  si sono messi in gioco, confrontandosi con i professionisti, e sono riusciti ad ottenere anche qualche intervista. Hanno scoperto così quanto sia importante l'essere sempre attenti e pronti in un mondo, quello del giornalismo, in cui l' esclusiva e il dare la notizia prima di altri fa la differenza. Ai ragazzi si sono presentate non poche difficoltà data la loro loro giovane età e la poca esperienza: spesso, infatti,  sono stati letteralmente schiacciati dai professionisti oppure sono stati sottovalutati. Nonostante ciò, non si sono persi d'animo e, orgogliosi di poter rappresentare l'intero Liceo, determinati a tenerne alto il nome e raggiungere i loro obiettivi, hanno speso tutte le loro energie per poter strappare qualche intervista. I risultati sono stati a dir poco soddisfacenti, considerando che sono all'inizio di una possibile carriera:  Marianne Mirage, Maldestro, Ermal Meta e infine il sindaco Alberto Biancheri si sono confessati alle loro telecamere! Ecco quindi che cosa il sindaco ha raccontato e spiegato loro.
Cosa rappresenta per Lei il Festival e in che modo pensa possa portare altri benefici, oltre al turismo?
Sicuramente il festival come sappiamo è una vetrina importantissima a livello nazionale. Oltre le 20'000 presenze, abbiamo la possibilità di promuovere il nostro territorio tramite la televisione: questo ha una valenza secondo me incalcolabile, parlare della pista ciclo-pedonale, parlare dei nostri fiori, parlare del nostro territorio: è questo il valore aggiunto ed è la cosa più importante.
Quanto giova il Festival sul commercio dei fiori?
Noi puntiamo molto sulla promozione del fiore a Sanremo, che è conosciuta molto anche per questo. Dietro c’è un messaggio ancora più forte, ovvero che è una risorsa e un’eccellenza del nostro territorio, è la forza della nostra terra. Promuovere il fiore vuol dire anche dare più futuro e più possibilità di lavoro a tutti. Nel nostro territorio abbiamo un Istituto di Agraria, dove ci sono ragazzi che si diplomeranno futuri agronomi, che vogliono approcciarsi a questo mestiere, non solo legato al fiore ma a tutta l’enogastronomia e al turismo paesaggistico. C’è tutto un mondo dietro questa promozione su cui vogliamo portare attenzione perché possibile fonte di lavoro per i nostri ragazzi.
Quali sono i rapporti della città con la Rai?
Buoni. In questi tre anni ho instaurato un ottimo rapporto non solo con Carlo Conti, ma anche con tutta la dirigenza Rai. Abbiamo molto rispetto del lavoro che si fa. Il numero degli ascolti sono un segno importante per la Rai e soprattutto per noi perché il Festival è bello, ma senza Sanremo mancherebbe una parte importante. Il brand di Sanremo si sta rafforzando e questo ci fa molto piacere.

Ufficio Stampa Liceo G.D. Cassini Sanremo
Sara Brusco, Maria Chiara Donzella, Stefania Ilie








lunedì 13 febbraio 2017

SERATA FINALE DEL FESTIVAL DI SANREMO

L'attesa per scoprire chi sarebbe stato il vincitore di questa nuova edizione del Festival di Sanremo era alle stelle: tra pronostici e speranze, a spuntarla è stato il più originale e atipico dell'intera manifestazione: Francesco Gabbani, con la sua canzone "Occidentali's Karma". Ma che cosa lo ha portato alla vittoria, guadagnandosi il favore del pubblico? Quali sono le caratteristiche che lo hanno reso il più amato da vecchie e nuove generazioni? Il suo stile estroverso, stravagante e fuori dal comune è stata una carta vincente per conquistare gli spettatori ed è probabilmente ciò ( un ballerino in costume da gorilla ed una coreografia semplice e coinvolgente) ad aver distolto l'attenzione dall'uso a sproposito di termini filosofici e neologismi dal vano significato accompagnati da una musica orecchiabile, che avrebbero dovuto ispirare una critica nei confronti dei rapporti tra Occidentali e cultura orientale, ma che risulta quasi offensiva. Un'esibizione che, seppur divertente, non era adatta al contesto festivaliero, rivelandosi più consona ad uno spettacolo comico. Per molti, la vincitrice morale risulta essere Fiorella Mannoia, dall'alto della sua carriera decennale, che conquista il premio della sala stampa e quello per il miglior testo. Cantante formidabile, anche se forse non avrebbe dovuto partecipare a questa edizione per dare maggior spazio ad artisti più giovani e meno conosciuti. A completare il podio Ermal Meta, vincitore del premio della critica, con la canzone autobiografica "Vietato Morire", incentrata sui violenti trascorsi familiari. Prima di giungere alla classifica, rivelata verso l'1.45, si sono susseguiti sul palco, ad intervallare i concorrenti, ospiti spesso dimenticabili e dal dubbio valore culturale. Si veda lo chef Carlo Cracco, la cui presenza è stata superflua e utile solo per allungare il brodo, o l'intervento comico di Geppi Cucciari, una parodia del celebre programma di Maria De Filippi "C'è posta per te", che ha, però, fallito nell'intento di far ridere. Ad arricchire la kermesse, invece, sono state le eccellenze italiane Zucchero e Rita Pavone: il primo cantando sue celebri canzoni insieme ad un commovente omaggio a Luciano Pavarotti, la seconda, premiata per i suoi 55 anni di carriera, ha espresso la sua gratitudine e dilettato il pubblico con la sua versione di "Cuore". Infine, per intrattenere i più giovani, è salito sul palco Alvaro Soler, che ha eseguito un medley dei suoi brani più amati, coinvolgendo la platea, che si è alzata per ballare. Alla luce di quanto detto, sorprende come questa dimenticabile edizione del Festival sia stata la più seguita dal 2002. Ciò detto, fino al prossimo Festival, Namastè.


Ufficio Stampa Liceo G.D. Cassini Sanremo



Photo credit: Corrado Corradi

Photo credit: Corrado Corradi                                                                                                                                                  

Photo credit: Corrado Corradi


Photo credit: Corrado Corradi


Photo credit: Corrado Corradi


Photo credit: Corrado Corradi


Photo credit: Corrado Corradi


Photo credit: Corrado Corradi


Photo credit: Corrado Corradi



Photo credit: Corrado Corradi